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14 Febbraio 2008
Interpellanza a risposta scritta al ministro della Salute
Premesso che:
- E' attualmente in corso un'iniziativa nonviolenta, che vede diverse decine di persone impegnate in un digiuno di dialogo rivolto al ministro della Salute, tra cui l'europarlamentare Marco Cappato, segretario dell'Associazione Luca Coscioni e Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani. L'iniziativa e' volta a sollecitare il ministro ad emanare urgentemente il decreto di aggiornamento delle linee guida della legge 40 un atto dovuto nei confronti dei pazienti e delle cliniche di fecondazione assistita, un atto possibile anche nella fase in cui le Camere sono sciolte e il Governo e' dimissionario, ma che resta in carica per gestire il disbrigo degli affari correnti.
Considerato che:
- la legge 19 febbraio 2004 n..40 concernente norme in materia di procreazione medicalmente assistita (pubblicata su Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004) al comma 3 dell'art 7 prevede che: "Le linee guida sono aggiornate periodicamente, almeno ogni tre anni, in rapporto all'evoluzione tecnico-scientifica, con le medesime procedure di cui al comma 1.";
- il ministero della Salute con decreto del 21 luglio 2004, pubblicato in Gazzetta Ufficiale N. 191 del 16 Agosto 2004, ha adottato le linee guida contenenti le indicazioni delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita;
- il ministro della Salute ha preannunciato di avere gia' acquisiti i pareri tecnici dell'Istituto superiore di sanita' e del Consiglio superiore di sanita';
- il termine dei tre anni risulta ampiamente scaduto;
- il divieto della diagnosi preimpianto e l'impianto obbligatorio dei tre embrioni non sono presenti nella legge ma nelle sue attuali linee guida;
- gia' lo scorso settembre il tribunale civile di Cagliari con decisione ha ammesso la diagnosi preimpianto nel pieno rispetto del principio intangibile della tutela della salute (articolo 32 della Costituzione italiana), accogliendo l'istanza di una donna, portatrice sana di betatalassemia, per la diagnosi preimpianto nel suo embrione congelato e disponendone l'esecuzione in un centro ospedaliero, ritenendo illegittime le linee guida della legge 40/04, e disapplicando le stesse;
- il 19 dicembre 2007, il tribunale di Firenze, con un'ordinanza ha rilevato che “l'art. 7 della l. 40 delegava al Ministro della Sanita' la emanazione di un decreto di definizione di linee guida contenenti le indicazioni delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, e non lo autorizzava ad introdurre nuove disposizioni di legge ulteriori alle disposizioni contenute nella l. 40 stessa. Si trattava cioe' di un tipico atto di normazione secondaria emanato dal Ministro a carattere non innovativo ma esecutivo”. Ritenendo che “per i principi che governano la normazione secondaria tale regola creata ex novo col regolamento ministeriale abbia costituito una fattispecie di divieto non previsto dalla legge, in contrasto coi principi della legge stessa, in contrasto coi principi costituzionali e da disattendere ex art. 5 L. 20 marzo 1865 n. 2248 all. E ”. Il Giudice di Firenze ha ordinato di eseguire la diagnosi preimpianto e di crioconservare gli embrioni malati di una coppia che rischiava di trasmettere una grave malattia genetica (la esostosi, malattia che porta all'accrescimento della cartilagine delle ossa);
- la citata Ordinanza di Firenze, ha inoltre, sottolineato che “Il Ministro viceversa ha creato un ulteriore divieto normativo aggiungendo ulteriori commi all'art. 13 con cio' violando il principio di legalita' nonche' le regole che presiedono alla gerarchia delle fonti e ai limiti del potere regolamentare ministeriale ( art. 17 l. 400/1988 ) oltreche' ledendo il principio di tassativita' che sovrintende la creazione del precetto penale (l'art. 13 infatti qualifica come reato il comportamento violativi dei precetti contenuti nello stesso articolo ).
- Che la recente Sentenza Tar del 21 gennaio 2008 n. 398, ha annullato le linee Guida ministeriali (D.M. 21 luglio 2004) della legge sulla fecondazione assistita, ritenute illegittime per eccesso di potere e pertanto disapplicate con effetti erga omnes. Più precisamente la parte delle linee guida che prevede una indagine osservazionale sull’embrione risulta illegittima perche' contraria alla legge 40/04 che secondo l’interpretazione dei giudici amministrativi consentirebbe al contrario anche l’indagine genetica sull’embrione.
Per sapere:
- quali provvedimenti il ministro intenda prendere al fine di rispettare la legge nel contenuto e nell’applicazione, alla luce della giurisprudenza citata che allo stato attuale annulla le linee guida vigenti, nella tutela di tutti i soggetti coinvolti nelle tecniche di fecondazione assistita, e in virtu' delle norme esistenti e principali nel nostro ordinamento a cui la legge 40/04 deve attenersi.
Donatella Poretti
Marco Beltrandi
Sergio D'Elia
Bruno Mellano
Maurizio Turco
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