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22 Dicembre 2006 - Intervento in Commissione
PROPOSTA DI INDAGINE CONOSCITIVA SU EUTANASIA CLANDESTINA IN ITALIA
 
 
 
 
 
 
PROPOSTA DI INDAGINE CONOSCITIVA SU EUTANASIA CLANDESTINA IN ITALIA
22 Dicembre 2006

Una proposta dei capigruppo di Rosa nel Pugno, Verdi e Rifondazione Comunista della Commissione Affari Sociali e Giustizia, sottoscritta in seguito anche da altri parlamentari, il 4 ottobre scorso aveva sollecitato una indagine conoscitiva sul fenomeno dell'eutanasia clandestina in Italia. (1)
Era stato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a chiedere alle istituzioni di farsi carico di un dibattito. Rispondendo al copresidente dell’Associazione Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, e alla sua richiesta di una “morte opportuna”, il presidente si era augurato “che un tale confronto ci sia, nelle sedi più idonee, perchè il solo atteggiamento ingiustificabile sarebbe il silenzio, la sospensione o l’elusione di ogni responsabile chiarimento”.
Il tema reso ancora piu' attuale dalle ultime vicende, anche giudiziarie, necessita di trovare percio' uno sbocco dopo una necessaria acquisizione di dati e informazioni che solo una indagine conoscitiva parlamentare potra' consegnarci. 
Stessa richiesta giunge in Parlamento da oltre 13 mila cittadini che hanno sottoscritto un appello dell'Associazione Luca Coscioni, consegnato il 14 dicembre al presidente della Camera dei Deputati, on. Fausto Bertinotti. (2)
Ad oggi, infatti, esistono solo studi realizzati da riviste mediche, associazioni e quotidiani che segnalano l'esistenza dell'eutanasia praticata in clandestinita' da medici e parenti di pazienti terminali. 
Esistono dati certi solo sui suicidi di malati terminali: dati Istat sui suicidi in Italia nel 2004, ultimo anno rilevato, ci dicono che 1.528, su un totale di 3.481, hanno come motivo le malattie fisiche o psichiche. E' ragionevole pensare che almeno due terzi di questi 1.528 fossero affetti da malattie incurabili. Oltre 1.000 persone l'anno, 3 al giorno, si tolgono la vita perche' non possono chiedere di essere aiutate a morire rapidamente e senza sofferenze. A queste occorrerebbe aggiungere anche i tentativi di suicidio che non raggiungono l'obbiettivo, ma anzi possono andare a peggiorare situazioni gia' pessime fisiche e psichiche.
Prima di poter prendere in esame qualsiasi modifica legislativa -non interessa in questa fase in quale direzione- o anche solo per colmare vuoti di tipo assistenziale e terapeutico, e' necessario cercare di avere dati ufficiali su cui, dopo, discutere.
La nostra proposta consiste nell'invio da parte delle commissioni parlamentari -in collaborazione con l'Istat- a tutti i medici di un questionario, da reinviarci entro un mese dal ricevimento. Per garantire il maggior numero di risposte potremmo pubblicare sulle riviste scientifiche, di settore e di categoria un annuncio che spieghi l'iniziativa. Le risposte dovranno essere consegnate alle commissioni entro il mese di giugno. Per settembre si potranno avere delle letture ragionate e delle interpretazioni da parte di istituti specializzati. In seguito potranno iniziare delle audizioni su indicazioni dei gruppi parlamentari o su richiesta diretta di associazioni, o altro, che chiederanno di essere ascoltate. Entro dicembre l'indagine conoscitiva dovra' avere una sua relazione da consegnare ad un dibattito in aula.
Il questionario dovrebbe prevedere una serie di domande con risposte gia' prestabilite, da dividersi in tre parti: 
- la prima dedicata a realizzare un identikit professionale del medico -specializzazione, realta' in cui opera, ecc...- e personale -eta', famiglia, religione, ecc...;
- la seconda dedicata alla esperienze del medico nei casi di fine vita dei pazienti con malattie terminali, casi di suicidi, terapie del dolore, interventi o mancati interventi che hanno accelerato la morte, ecc...
- la terza parte destinata a raccogliere opinioni sullo stato attuale della normativa in rapporto all'operato del medico, se tutela lui medesimo e il paziente, oltre a valutazioni sull'esistente.
Per garantire la privacy delle risposte, l'invio dovrebbe essere fatto con un plico al cui interno una lettera spiega l'iniziativa, precisando l'importanza dell'indagine e percio' della riposta; una busta pre-compilata e pre-affrancata -su cui sara' apposto il timbro dell'ufficio postale-; il questionario da inserire in una busta bianca, che a sua volta verra' messa dentro la busta pre-affrancata. L'apertura delle due buste avverra' in momenti diversi. 
Per garantire la compilazione delle domande nel rispetto dei modi di rilevazione statistica, e' opportuno affidarsi ad un Istituto di ricerca come l'Istat, che realizza progetti di studio e di ricerca in collaborazione con altri enti nazionali e internazionali, pubblici o privati, con i quali vengono stipulate convenzioni, protocolli di ricerca o accordi quadro.

(1) http://www.donatellaporetti.it/prop.php?id=251
(2) http://www.lucacoscioni.it/appelloeutanasia 


Questo il testo del questionario:

CARATTERISTICHE DEMOGRAFICHE

ETA'
SESSO
STATO CIVILE
ESPERIENZA PROFESSIONALE
SPECIALIZZAZIONE
PROVINCIA/REGIONE
ATTIVITA' (CLINICA PUBBLICA, PRIVATA)
NUMERO DI PAZIENTI SEGUITI OGNI ANNO
RELIGIONE (CRISTIANA, CATTOLICA, ALTRE, NESSUNA)  


DOMANDE
 

1. HA MAI SOSPESO O DIMINUITO TERAPIE SAPENDO CHE TALE AZIONE AVREBBE POTUTO ACCORCIARE LA VITA DEL PAZIENTE?

No
Si', (____)   
-          con il consenso del paziente (____)
-          senza il consenso del paziente (____)
-          dopo aver consultato uno o piu' colleghi (____)
-          senza aver consultato uno o piu' colleghi (____)
-          dopo aver consultato i famigliari e/o gli amici del paziente (____)
-          senza aver consultato i famigliari e/o gli amici del paziente (____)


2. HA MAI SOSPESO O DIMINUITO TERAPIE CON L'INTENZIONE DI NON PROLUNGARE LA VITA O DI PROVOCARE LA MORTE

No
Si', (____)   
-          con il consenso del paziente (____)
-          senza il consenso del paziente (____)
-          dopo aver consultato uno o piu' colleghi (____)
-          senza aver consultato uno o piu' colleghi (____)
-          dopo aver consultato i famigliari e/o gli amici del paziente (____)
-          senza aver consultato i famigliari e/o gli amici del paziente (____)


3. HA MAI SOMMINISTRATO FARMACI PER ALLEVIARE I SINTOMI DELLA MALATTIA SAPENDO CHE TALE AZIONE AVREBBE POTUTO ACCORCIARE LA VITA DEL PAZIENTE?

No
Si', (____)   
-          con il consenso del paziente (____)
-          senza il consenso del paziente (____)
-          dopo aver consultato uno o piu' colleghi (____)
-          senza aver consultato uno o piu' colleghi (____)
-          dopo aver consultato i famigliari e/o gli amici del paziente (____)
-          senza aver consultato i famigliari e/o gli amici del paziente (____)


4. HA MAI PRESCRITTO E/O FORNITO AD UN PAZIENTE FARMACI PER ALLEVIARE I SINTOMI DELLA MALATTIA CON L'INTENZIONE DI CONSENTIRE ALLO STESSO DI AVVICINARE LA MORTE?

No
Si'     (____)
-          dopo aver consultato uno o piu' colleghi (____)
-          senza aver consultato uno o piu' colleghi (____)


5. HA MAI SOMMINISTRATO FARMACI PER ALLEVIARE I SINTOMI DELLA MALATTIA IN PARTE CON L'INTENZIONE DI PROVOCARE LA MORTE?

No
Si'     (____)
-          dopo aver consultato uno o piu' colleghi (____)
-          senza aver consultato uno o piu' colleghi (____)


6. HA MAI PRESCRITTO E/O FORNITO AD UN PAZIENTE FARMACI PER ALLEVIARE I SINTOMI DELLA MALATTIA CON L'INTENZIONE DI CONSENTIRE ALLO STESSO DI TOGLIERSI LA VITA?

No
Si'     (____)
-          dopo aver consultato uno o piu' colleghi (____)
-          senza aver consultato uno o piu' colleghi (____)

 
7. QUANTI PAZIENTI LE HANNO CHIESTO UN AIUTO A MORIRE? (____)


8. QUANTE DELLE RICHIESTE DI CUI ALLA DOMANDA 7, A SUO AVVISO, ERANO MOTIVATE DA:

-          inadeguatezza di assistenza medica (terapia del dolore, psichiatria, ecc.) (____)
-          sofferenza fisica e/o psichiatrica non curabile (____)
-          valutazioni del paziente sulla dignita' della vita (____)


9. SE E' A CONOSCENZA DI PAZIENTI CON MALATTIE INCURABILI E IN FASE TERMINALE CHE HANNO TENTATO IL SUICIDIO PER EVITARE IL DECORSO DELLA MALATTIA, QUAL E' STATO IL RISULTATO:

-          morte (____)
-          nessun effetto (____)
-          peggioramento delle condizioni di salute (____)


10. QUANTE VOLTE HA PROMESSO DI AIUTARE A MORIRE UN PAZIENTE CHE NE HA FATTO RICHIESTA PER EVITARE CHE LO STESSO TENTASSE IL SUICIDIO? (____) 


11. LA SUA PERCEZIONE DELLA LEGGE ITALIANA INIBISCE (O INTERFERISCE CON) LE SCELTE PROFESSIONALI SUL FINE VITA CHE LEI RITERREBBE NECESSARIE IN SCIENZA E COSCIENZA? 

Si', molto
Si', abbastanza
Si', poco
No  
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